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		<title><![CDATA[Impianti di Climatizzazione ]]></title>
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		<description><![CDATA[Blog con articoli significativi selezionati da CLIMAT&C SRL]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Tue, 17 Nov 2020 15:40:00 +0100</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Hitachi Cooling & Heating presenta il nuovo Multi Yutampo R32]]></title>
			<author><![CDATA[Hitachi ]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Multi_split"><![CDATA[Multi split]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div><strong class="fs14lh1-5"><span class="cf2"><span class="cf1">Hitachi Cooling &amp; Heating</span></span><span class="cf2"> lancia Multi Yutampo R32, l’esclusivo sistema multisplit in pompa di calore in grado di fornire raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria nel rispetto degli standard F-gas per la riduzione di emissioni CO2.</span></strong><span class="fs14lh1-5 cf2"> Il refrigerante R32, rispetto a un refrigerante di vecchia generazione, permette la riduzione del 68% del valore del Global Warming Potential (GWP) e contribuisce a ridurre il volume di carica, minimizzando l’impatto ambientale. </span><strong class="fs14lh1-5"><span class="cf2">Il sistema garantisce ottime performance con bassi consumi energetici</span></strong><span class="cf2"><span class="fs14lh1-5">: fino </span><span class="fs14lh1-5">ad A++/A++ per raffrescamento e riscaldamento e A+/A per la produzione di acqua calda sanitaria. Facile da installare, </span></span><span class="fs14lh1-5"><strong><span class="cf2">Multi Yutampo R32 è ideale per installazione in nuovi edifici e nelle ristrutturazioni </span></strong><span class="cf2">per sostituire vecchi sistemi esistenti, come le caldaie.</span><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></div><div><div><b class="fs14lh1-5 cf4">Multi Yutampo R32 per l’ambito residenziale e le piccole attività commerciali</b></div></div><div><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf2">l nuovo Multi Yutampo R32 combina fino a 4 diversi tipi di unità interne</span></b></strong><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf2"> </span><span class="cf2">– a parete, a pavimento, a cassette 4 vie o canalizzabile –</span><span class="cf2"> </span></span><img class="image-0 fright" src="https://www.clima-tec.it/images/hitachi-222.png"  width="300" height="300" /></div><div><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf2">e un accumulo di acqua calda sanitaria con un’unica motocondensante</span></b></strong></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">, ora disponibile in tre modelli: da 5.3 kW, 6.8 kW e nel tradizionale 8.5 kW</span></div></div><div><strong class="fs11lh1-5"><b><span class="fs14lh1-5 cf2">Le dimensioni ridotte dell’accumulo</span></b></strong><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf2"> </span><span class="cf2">– 520 x 597 mm per il modello da 190 l – e la possibilità di scegliere tra diversi tipi di unità interne</span><strong><b><span class="cf2"> </span></b><b><span class="cf2">rendono il sistema Multi Yutampo R32 versatile e adatto a installazioni residenziali come </span></b></strong><span class="cf2">nel caso di seconde case e a installazioni per</span><span class="cf2"> </span></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf2">piccole attività commerciali </span></b></strong><span class="cf2">con alta richiesta di acqua calda sanitaria, come saloni estetici e parrucchieri.</span></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5 cf4"><b>Multi Yutampo R32: funzionamento personalizzato con Controllo Smart della priorità</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria: <strong><b>Multi Yutampo R32 offre tre modalità di funzionamento in un unico sistema</b></strong>, senza la necessità di una caldaia o di uno scaldabagno ed eliminando contemporaneamente l’alimentazione del gas. <strong><b>Con il Controllo Smart di priorità di funzionamento inoltre, si può personalizzare la modalità di utilizzo e privilegiare una delle tre modalità</b></strong> in base all’applicazione.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Ad esempio, nel caso di installazione in un salone di estetica, è possibile dare priorità alla produzione di acqua calda sanitaria mentre in un’installazione residenziale si può optare per il funzionamento bilanciato di raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria</span>.</div></div><div><span class="fs14lh1-5 cf4"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5 cf4"><b>Accumulo Yutampo R32: design, dimensioni ridotte, installazione semplice e alta efficienza</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><strong><b>Grazie alle dimensioni ridotte dell’accumulo, che può essere facilmente inserito in un armadietto standard</b></strong> (600 x 600 mm) e alla lunghezza massima delle tubazioni – fino a 20 m – l’installazione è semplice e veloce.<br><strong><b>Il nuovo design del pannello frontale dell’accumulo</b></strong> permette un rapido accesso a tutti i componenti interni e, grazie al <strong><b>controller LCD con interfaccia user friendly multilingue</b></strong>, la manutenzione è semplice e intuitiva. Il nuovo anodo attivo opzionale protegge l’acciaio inox del serbatoio garantendo la durata di vita del prodotto. <strong><b>Grazie al compressore Twin Rotary DC Hitachi</b></strong>, cuore tech delle pompe di calore Hitachi Cooling &amp; Heating, <strong><b>Multi Yutampo R32 offre alta efficienza e ottime performance.</b></strong></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><strong><b><br></b></strong></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf4">Controllo a parete, a telecomando e via App</span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><strong><b>Il nuovo sistema multisplit Multi Yutampo R32 può essere gestito sia dai tradizionali controlli a parete e a telecomando wireless, sia tramite smartphone e tablet grazie all’app HiKumo</b></strong>. Inoltre, con la piattaforma web HiKumo PRO, è possibile eseguire la manutenzione da remoto, risparmiando tempo e denaro e limitando i tempi di inattività del sistema.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Multi Yutampo R32 si aggiunge all’ampia gamma di sistemi in pompa di calore di Hitachi Cooling &amp; Heating e <strong><b>consente di usufruire delle agevolazioni fiscali previste per lavori di riqualificazioni energetica come l’Ecobonus 110%. </b></strong>Il sistema Multi Yutampo R32 è coperto da 4 anni di garanzia.</span></div></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 14:40:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Super Bonus: sistemi per migliorare l’efficienza e la classe energetica]]></title>
			<author><![CDATA[RCI ]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Super_Bonus"><![CDATA[Super Bonus]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Per ottenere la detrazione fiscale prevista per il </span><strong><span class="cf1">Super Bonus 110%</span></strong><span class="cf1"> sarà necessario che i lavori effettuati contribuiscano all’efficientamento energetico di almeno due classi. Grazie alle loro certificazioni e caratteristiche tecniche, molti dei prodotti e dei sistemi </span><span class="cf1"><strong><span class="cf2">Oventrop</span></strong></span><span class="cf1"> (Calderara di Reno, BO) saranno tra i protagonisti indiscussi per poter accedere alle agevolazioni.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">I sistemi a pannelli radianti </span><strong><span class="cf1">Cofloor</span></strong><span class="cf1"> e i sistemi Solare Termico, ad esempio, sono tra quelle soluzioni impiantistiche che possono contribuire ad un sensibile efficientamento energetico delle abitazioni, sia nelle nuove costruzioni, sia nelle ristrutturazioni.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">Il sistema Cofloor include tutti i componenti per la realizzazione dell’impianto radiante a pavimento o a parete, con 8 tipi di pannello isolante, 4 tipi di tubo, la regolazione primaria e quella secondaria.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">Il sistema Cofloor è il sistema a pannelli radianti che attraverso un rilascio termico efficiente, consente di mantenere nell’abitazione un profilo della temperatura perfettamente equilibrato.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">Cofloor è economico e funzionale: le temperature di mandata richieste, infatti, sono basse e il sistema si integra perfettamente sia con fonti di energia alternativa, sia con il calore residuo derivante da altre fonti energetiche.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">I vantaggi immediatamente riscontrabili dall’utilizzo del sistema, oltre al livello di temperatura piacevole e omogeneo, sono la possibilità di convogliare il calore esattamente dove è richiesto, la riduzione quasi totale di vortici d’aria e di polvere e l’azzeramento di concentrazioni di sostanze tossiche, mentre, da un punto di vista architettonico, il sistema, perfettamente integrato nella struttura costruttiva, consente di ottenere ampi spazi liberi e sfruttare al massimo la superficie delle abitazioni.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">La regolazione del sistema a superfici radianti, inoltre, può essere collegata al sistema domotico affinché le impostazioni possano essere eseguite da un’unità di gestione centrale.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Completano il sistema Cofloor di Oventrop la versione a “secco” per realizzare lo stesso impianto senza il massetto di copertura, in soli 3,5 cm.e i collettori dinamici </span><strong><span class="cf1">Multidis SFQ</span></strong><span class="cf1"> per il bilanciamento dinamico di ogni singolo circuito che consentono di ottenere, per ogni singolo impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante presente nella stessa soluzione abitativa, una corretta distribuzione del fluido indipendentemente dal comportamento di qualsiasi altro circuito.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.clima-tec.it/images/collettori-oventrop-2.jpg"  width="777" height="777" /><span class="cf1"><br></span></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><strong><span class="cf1">Il sistema Solare termico</span></strong><span class="cf1">, altro fiore all’occhiello di Oventrop, implica 3 tipi di collettori solari (2 versioni del piano e sottovuoto) diverse soluzione relative ai gruppi di regolazione e collegamento tra il collettore solare e il serbatoio d’accumulo, gli accumuli appunto e tutti gli accessori per i diversi tipi di installazione. </span><strong><span class="cf1">L’utilizzo di entrambi i sistemi è determinante per raggiungere il miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio necessario per ottenere il Super-Bonus del 110%.</span></strong><br></span></div><div><strong><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></strong></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><img class="image-1" src="https://www.clima-tec.it/images/gruppo-di-regolazione-regusol-333jpg.jpg"  width="777" height="777" /><strong><span class="cf1"><br></span></strong></span></div><div><strong><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></strong></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"> </span><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Per consentire una facile integrazione degli impianti solari con apparecchi pre-esistenti, Oventrop dispone, inoltre, di una gamma di soluzioni per la regolazione degli impianti solari, come, ad esempio, i gruppi di regolazione </span><strong><span class="cf1">Regusol</span></strong><span class="cf1"> studiati per collegare i collettori solari ai serbatoi provvisti di serpentina interna. </span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Disponibile dal DN 20 al DN 32 monocolonna o bicolonna, con o senza disaeratore, con o senza centralina integrata, Regusol di Oventrop è l’ideale per qualsiasi tipo di configurazione. I modelli completi di centralina gestiscono diversi ingressi ed uscite e assolvono diverse funzionalità, come, per esempio, il semplice caricamento del serbatoio tramite un controllo della temperatura differenziale, la gestione di più serbatoi e campi collettori con attivazione di una caldaia di integrazione o altre funzioni più complesse.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">La gamma comprende, inoltre, un dispositivo di riempimento e scarico per il caricamento del fluido collettore nel circuito solare e lo scarico dello stesso durante i lavori di manutenzione. Nel caso di un serbatoio senza scambiatore di calore, i gruppi Regusol X Uno/Duo di Oventrop sono le stazioni a regolazione elettronica con scambiatore di calore per la trasmissione controllata dell’energia del circuito solare a un serbatoio monovalente, a carica stratificata o a 2 serbatoi. È importante sottolineare che i sistemi sono dotati di interfacce per una progettazione ottimale, per soddisfare i bisogni individuali di ogni utente e che tutte le tipologie sono adatte per qualsiasi fluido solare a base di glicole utilizzato negli impianti.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 14:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tecnologia a beneficio delle persone]]></title>
			<author><![CDATA[RCI ]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Tecnologia_a_beneficio_delle_persone"><![CDATA[Tecnologia a beneficio delle persone]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Il progetto, a cui
partecipano quattro paesi europei (Germania, Austria, Italia e
Spagna), propone un pacchetto di soluzioni altamente versatile, scalabile
e replicabile </span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><b><span class="cf2">Gli edifici sono attualmente
responsabili del 40% del fabbisogno energetico</span></b><span class="cf2"> e del 36% delle emissioni di CO2 in Europa.
La </span><b><span class="cf2">decarbonizzazione</span></b><span class="cf2"> degli edifici esistenti gioca un ruolo
chiave nel raggiungimento degli obiettivi di protezione del clima dell’Unione
europea per il 2050.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2">Tuttavia, gli attuali tassi di
rinnovamento energetico degli edifici esistenti sono intorno all’1%. Per
rinnovare e decarbonizzare gli edifici in uso, </span><b><span class="cf2">l’elettricità
rinnovabile locale deve sostituire la combustione di derivati del petrolio,
liquidi e gas.</span></b></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><b><span class="cf2">Le pompe di calore sono la tecnologia
perfetta per incorporare l’elettricità rinnovabile nella produzione di calore
negli edifici utilizzando pannelli fotovoltaici.</span></b><span class="cf2"> Nonostante i vantaggi, le installazioni a pompa
di calore negli edifici residenziali collettivi sono ancora limitate.</span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2">Il </span><b><span class="cf2">progetto HAPPENING</span></b><span class="cf2"> nasce </span><b><span class="cf2">per
promuovere l’installazione di pompe di calore abbinata alla produzione di
elettricità pulita.</span></b></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2">Il progetto, della durata di 42 mesi e
con un budget totale di 2,9 milioni di euro, è finanziato dal programma di
ricerca e innovazione dell’</span><b><span class="cf2">Unione Europea Horizon 2020</span></b><span class="cf2"> (accordo n.
957007).</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 cf2">Le dodici organizzazioni che
compongono il consorzio sono:</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2">·</span><span class="cf2"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
</span><!--[endif]--><strong><span class="cf2">INNOVA </span><span class="cf2">– </span><span class="cf2">EURAC </span><span class="cf2">– </span><span class="cf2">Tecnozenith </span><span class="cf2">– </span><span class="cf2">RINA-C</span><span class="cf2"> (Italia)</span></strong></span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2">·</span><span class="cf2"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
</span><!--[endif]--><strong><span class="cf2">Tecnalia</span><span class="cf2"> – </span><span class="cf2">Girotze</span><span class="cf2"> – </span><span class="cf2">Barrizar </span><span class="cf2">– </span><span class="cf2">Green Building Council España</span><span class="cf2"> (Spagna)</span></strong></span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2">·</span><span class="cf2"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
</span><!--[endif]--><strong><span class="cf2">AEE </span><span class="cf2">– </span><span class="cf2">GWS</span><span class="cf2"> (Austria)</span></strong></span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2">·</span><span class="cf2"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
</span><!--[endif]--><strong><span class="cf2">Fraunhofer</span><span class="cf2"> (Germania)</span></strong></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2"><strong><span class="cf3"><br></span></strong></span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2"><strong><span class="cf3">INNOVA</span></strong></span><span class="cf2"> parteciperà
attivamente nella comunicazione e diffusione del progetto, affinché i risultati
della proposta HAPPENING raggiungano potenziali stakeholder in Europa.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div>

<div><b><span class="fs11lh1-5 cf4">Tecnologia a beneficio delle persone</span></b></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><strong><span class="cf2"><br></span></strong></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><strong><span class="cf2">La proposta tecnologica di HAPPENING si basa su pompe di calore
decentralizzate, condivise da più o da tutti i residenti di un edificio.</span></strong><span class="cf2"> Sono
semplici da installare, non infastidiscono le persone che vivono nell’edificio
e possono essere facilmente adattate a molteplici situazioni costruttive,
contribuendo, oltre alla decarbonizzazione e al raggiungimento degli obiettivi
climatici dell’UE, a un concreto risparmio economico e a un migliore comfort
interno per gli utenti e a una significativa riduzione delle emissioni di CO2
dell’edificio.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 cf2">Inoltre, vengono sviluppati
processi di pianificazione, implementazione e funzionamento molto semplici in
grado di garantire installazioni di alta qualità e della massima efficienza,
riducendo sforzi e costi all’interno dell’intero progetto di adattamento. Lo
sviluppo di nuovi modelli finanziari e di business affronta la sfida dei prezzi
competitivi.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><em><span class="cf2">“Si prevede che l’introduzione
di nuovi attori (come esperti finanziari) e modelli di finanziamento nel
mercato delle ristrutturazioni”</span></em><span class="cf2">, spiega </span><strong><span class="cf2">Irantzu
Urcola – membro del dipartimento Energia e Ambiente della spagnola Tecnalia</span></strong><span class="cf2"> e
coordinatore del progetto </span><em><span class="cf2">“determinerà il necessario cambio di
paradigma e stimolerà gli investimenti nell’adattamento degli edifici
residenziali ai cambiamenti climatici. Uno dei risultati chiave del progetto
sarà proprio la divulgazione delle prestazioni e delle caratteristiche misurate
del sistema HAPENNING”.</span></em></span></div>

<div><b><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></b></div><div><b><span class="fs11lh1-5 cf1">Tre progetti pilota replicabili</span></b></div>

<div><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2">Utilizzando tre siti con climi
e caratteristiche molto diversi (in Spagna, Italia e Austria), il progetto
HAPPENING dimostrerà un pacchetto di soluzioni altamente versatili, scalabili e
replicabili per modernizzare i sistemi energetici negli edifici.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></div>

<div><strong><span class="fs11lh1-5 cf2">Il
progetto pilota italiano si svilupperà in un blocco di dieci case a Verzuolo in
Italia.</span></strong></div><div><strong><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></strong></div>

<div><span class="fs11lh1-5 cf2">Si stima che il pacchetto di
soluzioni proposto dal progetto HAPPENING consentirà il 70% -75% di energia
rinnovabile, il 30% -50% di risparmio di energia primaria e gas serra (GHG),
50% in meno di tempo di pianificazione, 30% in meno di installazione tempo di
funzionamento e periodo di ammortamento per le società di servizi energetici
(ESCO) e gli investitori inferiore a 8 anni, rispetto alla migliore soluzione
attualmente disponibile.</span></div></div><a href="https://www.rcinews.it/2020/11/06/al-via-il-progetto-happening-per-promuovere-una-climatizzazione-pulita/">https://www.rcinews.it/2020/11/06/al-via-il-progetto-happening-per-promuovere-una-climatizzazione-pulita/</a>]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 11:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.clima-tec.it/blog/?tecnologia-a-beneficio-delle-persone</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Riscaldamento: 10 consigli per risparmiare e rispettare l'ambiente]]></title>
			<author><![CDATA[Enea]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Risparmio"><![CDATA[Risparmio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Al via dal </span><b class="fs11lh1-5"><span class="cf1">15 novembre</span></b><span class="fs11lh1-5 cf1"> la possibilità di accendere i
riscaldamenti in oltre la metà degli 8mila comuni italiani, vale a dire quelli
della cosiddetta </span><b class="fs11lh1-5"><span class="cf1">zona climatica C</span></b><span class="fs11lh1-5 cf1">, che comprende grandi città come Cagliari,
Sassari, </span><span class="fs11lh1-5 cf1">Olbia</span><span class="fs11lh1-5 cf1">. Per salvaguardare l’ambiente e risparmiare in bolletta, </span><b class="fs11lh1-5"><span class="cf1">ENEA</span></b><span class="fs11lh1-5 cf1">
propone 10 regole pratiche per scaldare al meglio le proprie abitazioni
evitando sprechi e, in molti casi, un’inutile sanzione.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">1) </span><strong><span class="cf1">Esegui la manutenzione degli impianti</span></strong><span class="cf1">.
È la regola numero uno in termini di sicurezza, risparmio e attenzione
all’ambiente. Infatti un impianto consuma e inquina meno quando è regolato
correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare. Chi non effettua la
manutenzione del proprio impianto rischia </span><b><i><span class="imUl cf1">una multa a partire da 500 euro</span></i></b><span class="cf1">
(DPR 74/2013).</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 cf1">2) </span><strong class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Controlla la temperatura degli ambienti</span></strong><span class="cf1"><span class="fs11lh1-5">.
Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa prevede
una temperatura di 20 gradi più 2 di tolleranza, ma </span><span class="fs11lh1-5"><b>19 gradi sono più che
sufficienti a garantire il comfort necessario</b></span><span class="fs11lh1-5">. Inoltre, per ogni grado in meno
si risparmia dal 5 al 10 per cento sui consumi di combustibile.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">3) </span><strong><span class="cf1">Attenzione alle ore di accensione</span></strong><span class="cf1">.
È inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. In
un’abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando
l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel
periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per
legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: </span><b><span class="cf1">Zona D </span></b><span class="cf1">(Tempio,
Monti,Telti Berchidda ect) </span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">sono 12 ore
giornaliere; </span><b><span class="cf1">Zona C</span></b><span class="cf1"> (Arzachena, Olbia, Golfo Aranci ect) 10 ore
giornaliere; per gli impianti in </span><b><span class="cf1">Zona B</span></b><span class="cf1"> (Palau, San Teodoro ect) sono 8
ore giornaliere; in </span><b><span class="cf1">Zona E </span></b><span class="cf1">(Pattada, Buddusò), </span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">sono 14 ore giornaliere.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">4)</span><strong><span class="cf1"> Installa pannelli riflettenti tra muro e termosifone</span></strong><span class="cf1">.
È una soluzione semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di
calore, soprattutto nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete
riducendone spessore e grado di isolamento. Anche un semplice foglio di carta
stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">5) </span><strong><span class="cf1">Scherma le finestre durante la notte</span></strong><span class="cf1">.
Chiudendo persiane e tapparelle o collocando tende pesanti si riducono le
dispersioni di calore verso l’esterno.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">6) </span><strong><span class="cf1">Evita ostacoli davanti e sopra i
termosifoni</span></strong><span class="cf1">. Posizionare tende o mobili davanti ai termosifoni
o usare i radiatori come asciuga biancheria, ostacola la diffusione del calore
verso l’ambiente ed è fonte di sprechi. Attenzione, inoltre, a non lasciare
troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano
pochi minuti, mentre lasciarle troppo a lungo comporta solo inutili dispersioni
di calore.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">7) </span><strong><span class="cf1">Fai un check-up alla tua casa</span></strong><span class="cf1">.
Chiedere a un tecnico di effettuare una </span><b><span class="cf1">diagnosi energetica</span></b><span class="cf1">
dell’edificio è il primo passo da fare per valutare lo stato dell’isolamento
termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione.
La diagnosi suggerirà gli interventi da realizzare valutandone il rapporto
costi-benefici. Oltre ad abbattere i costi per il riscaldamento, anche fino al
40%, gli interventi diventano ancora più convenienti se si usufruisce delle </span><b><span class="cf1">detrazioni
fiscali per la riqualificazione energetica</span></b><span class="cf1"> degli edifici, l’ecobonus che
consente di detrarre dalle imposte IRPEF o IRES dal 50 all’85% delle spese
sostenute a seconda della complessità dell’intervento e il superbonus, con cui
l’aliquota di detrazione sale al 110%”.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">8) </span><strong><span class="cf1">Scegli impianti di riscaldamento
innovativi</span></strong><span class="cf1">. Dal 2015, tranne poche eccezioni, si possono
installare solo caldaie a condensazione. È opportuno valutare la possibilità di
sostituire il vecchio generatore di calore con uno a condensazione o con </span><b><span class="cf1">pompa
di calore</span></b><span class="cf1"> ad alta efficienza. Sono disponibili anche caldaie alimentate a
biomassa e sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) abbinati
a impianti solari termici per scaldare l’acqua e fotovoltaici per produrre
energia elettrica. Anche per questi interventi è possibile usufruire degli
sgravi fiscali.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">9) </span><strong><span class="cf1">Scegli soluzioni tecnologiche innovative</span></strong><span class="cf1">.
È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione
automatica della temperatura che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. La
possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un
ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare:
cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di
regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle
singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div>

<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">10)</span><strong><span class="cf1"> Installa le valvole termostatiche</span></strong><span class="cf1">.
Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei
termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il
riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole
termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%.</span></span></div></div><a href="https://www.efficienzaenergetica.enea.it/vi-segnaliamo/riscaldamento-10-consigli-per-risparmiare-e-rispettare-l-ambiente.html">https://www.efficienzaenergetica.enea.it/vi-segnaliamo/riscaldamento-10-consigli-per-risparmiare-e-rispettare-l-ambiente.html</a>]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 Oct 2020 16:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Clivet.com]]></title>
			<author><![CDATA[GT il giornale del termoidraulico]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Clivet"><![CDATA[Clivet]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div><span class="fs11lh1-5">Clivet.com: una nuova sezione dedicata al comfort sostenibile, in ambito residenziale, per scoprire come accedere al bonus fiscale del 110%</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Grazie alla sua trentennale esperienza nei sistemi di climatizzazione, <b><span class="cf1">Clivet</span></b> fornisce una soluzione a tutte le esigenze di comfort sostenibile nel settore residenziale, per case singole e condomini nuovi o ristrutturati, con sistemi sia idronici che ad espansione diretta e sistemi di rinnovo e purificazione dell’aria.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Per visualizzare rapidamente l’offerta completa è stata creata un’apposita area del sito <span class="cf1">https://www.clivet.com/soluzioni-per-la-climatizzazione-nel-residenziale</span> esteticamente accattivante e di facile navigazione.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">È possibile consultare la vasta gamma di prodotti Clivet per il residenziale e avere dettagli completi delle tre soluzioni proposte, personalizzabili in base alle specifiche esigenze.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Clivet offre un’ampia gamma di soluzioni per ogni tipologia di casa ed in base a diverse esigenze:</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><ul><li><span class="fs11lh1-5"><strong><b><span class="cf2">TOP SOLUTION</span></b></strong><span class="cf2">: è il sistema completo con la pompa di calore, il rinnovo e purificazione dell’aria, la distribuzione del riscaldamento o raffrescamento, il controllo tramite APP, la predisposizione per l’abbinamento ai pannelli solari.</span></span></li><li><span class="fs11lh1-5"><strong><b><span class="cf2">EFFICIENT SOLUTION</span></b></strong><span class="cf2">: impianto con pompa di calore per il riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria; splittata o monoblocco.</span></span></li><li><span class="fs11lh1-5"><strong><b><span class="cf2">SMART SOLUTION</span></b></strong><span class="cf2">: vasta gamma di split e accumulo acqua calda sanitaria, per climi mediterranei.</span></span></li></ul><div><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></div></div><div><span class="fs11lh1-5">Nell’area riservata ai progettisti è disponibile tutta la documentazione tecnica di prodotto pubblica o riservata, gli strumenti di progettazione, gli incentivi, i tools di calcolo e selezione.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><strong><b>Le pompe di calore Clivet contribuiscono all’aumento della classe energetica dell’edificio</b><b> </b></strong>e permettono di accedere ai diversi incentivi quali detrazioni fiscali del 50% per ristrutturazione, detrazioni fiscali del 65% per l’efficienza energetica, <strong><b>Conto termico 2.0</b></strong>, nonché <strong><b>ECOBONUS del 110%</b></strong>: nella sezione incentivi sono pubblicate le informazioni utili ed uno strumento per calcolare direttamente l’importo che potrà essere erogato.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 16:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il mancato funzionamento del radiante privato non giustifica la riduzione della spesa]]></title>
			<author><![CDATA[GT il giornale del termoidraulico]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Impianti_condominiali"><![CDATA[Impianti condominiali]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div><span class="fs11lh1-5">La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6735 del 2020 ha affermato il principio secondo cui il proprietario di un’unità immobiliare è responsabile per gli apparati presenti nell’unità abitativa di proprietà seppur collegata all’impianto condominiale, di conseguenza in caso di malfunzionamento ne deve curare la manutenzione e provvedere alle dovute riparazioni. Afferma infatti la sentenza in esame che: </span><i class="fs11lh1-5">“la presunzione di proprietà comune dell’impianto di riscaldamento di un immobile condominiale, ex art. 1117, n. 3,c.c., non può estendersi a quella parte dell’impianto ricompresa nell’appartamento dei singoli condomini, cioè nella sfera di proprietà esclusiva di questi e, di conseguenza, nemmeno ai componenti radianti che vengono installati nelle unità immobiliari di proprietà individuale, anche se collegati tramite tubi alla caldaia comune, sicché è il proprietario dell’appartamento che deve curarne la manutenzione”.</i><br></div><div><div>Alla luce del principio sopra riportato la sentenza ivi menzionata continua ritenendo sostanzialmente che il malfunzionamento degli apparati privati (collegati all’impianto condominiale) non giustifica una revisione e/o riduzione della ripartizione delle spese relative all’impianto di riscaldamento centralizzato, nello specifico precisa che: <i>“a smentire, in ogni modo, la decisività della questione dell’incidenza sulle tabelle millesimali del mancato funzionamento di un calorifero nella proprietà, basta la considerazione che, poiché l’approvazione della tabella millesimale (di contenuto non convenzionale) deve determinare quantitativamente la portata dei rispettivi diritti ed obblighi di partecipazione alla vita del condominio, sulla base di un’obiettiva congruenza tra il valore effettivo delle singole unità immobiliari ed il valore proporzionale ad esse attribuito, la semplice circostanza che uno dei caloriferi dell’impianto centralizzato di riscaldamento non eroghi calore non può giustificare una incidenza sull’obbligo del condomino di contribuire alle spese di esercizio dell’impianto, dato che il condomino non è titolare, nei confronti del condominio, di un diritto di natura contrattuale sinallagmatica”</i>.</div></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><br></div><div><div><div>www.ilgiornaledeltermoidraulico.it</div></div></div><div><br></div> &nbsp;</div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 06:59:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.clima-tec.it/blog/?covid-19--aicarr,-per-riaperture-scuole-prioritaria-soluzione-ventilazione</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Regole semplificate per i piccoli impianti]]></title>
			<author><![CDATA[Carlo Cozzi]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Fotovoltaico"><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div><div>L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, con la delibera 315/2020/R/eel, ha modificato il Testo Integrato Connessioni Attive, introducendo nuove modalità di connessione semplificate per gli impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W, con l’obiettivo di evitare che le procedure attualmente vigenti – pensate per impianti di produzione di taglia decisamente maggiore – possano rappresentare una barriera all’ingresso nel mercato delle nuove tecnologie.</div><div><br>Tra le nuove tecnologie si inseriscono anche i cosiddetti impianti “Plug &amp; Play”, cioè quelli con potenza attiva nominale inferiore o uguale a 350 W, che non necessitano installazioni e che possono essere collegati direttamente dai consumatori a una presa dedicata.</div><div><br></div><div>Secondo le nuove regole di Arera, per gli impianti al di sotto degli 800 watt, non sarà più necessario svolgere il normale iter di connessione, ma sarà sufficiente inviare al distributore la Comunicazione Unica (modulo predisposto dalla stessa Autorità) senza versare alcun corrispettivo.</div><div>Considerando le dimensioni ridotte, l’utilizzo sostanzialmente diretto all’autoconsumo e le eventuali trascurabili immissioni nella rete nazionale, il richiedente non dovrà sottoscrivere alcun contratto di dispacciamento. Nel caso di produzione eccedente l’autoconsumo potrà immettere energia elettrica in rete, purché nei limiti massimi di 800 W e rinunciando a qualsiasi remunerazione per l’energia eventualmente immessa.</div><div>Al fine di valutare eventuali future evoluzioni della regolazione, tutti gli impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W per i quali sia stata inviata la Comunicazione Unica, saranno censiti dalle imprese distributrici nei propri portali informatici e dal sistema GAUDÌ (Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione e delle relative unità) già in uso.</div></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><br></div><div><div><b class="fs11lh1-5">Carlo Cozzi</b></div></div><div><div>https://www.rcinews.it/2020/08/25/regole-semplificate-per-i-piccoli-impianti/</div></div> &nbsp;</div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 06:59:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.clima-tec.it/blog/?il-mancato-funzionamento-del-radiante-privato-non-giustifica-la-riduzione-della-spesa</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.clima-tec.it/blog/rss/000000015</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[COVID-19: AiCARR, PER RIAPERTURE SCUOLE PRIORITARIA SOLUZIONE VENTILAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Filippo Busato]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Qualit%C3%A0_Aria"><![CDATA[Qualità Aria]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div><b class="fs12lh1-5">COVID-19: AiCARR, PER RIAPERTURE SCUOLE PRIORITARIA SOLUZIONE VENTILAZIONE</b><br></div><div><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">«</span><em><span class="cf1">In vista della eventuale riapertura delle scuole a settembre è prioritario pensare a soluzioni adeguate per il comfort e per la salute degli alunni. L’esperienza e le evidenze recenti, dovute alla pandemia da Covid-19, mettono in luce che l’apporto di aria esterna con la ventilazione non solo migliora la qualità dell’ambiente interno, ma può migliorare le condizioni igieniche e portare benefici alla salute, riducendo con la diluizione e la filtrazione la quantità di contaminanti presente in ambiente </span></em><span class="cf1">». Lo scrive in una nota </span><strong><b><span class="cf1">Filippo Busato, </span></b></strong><span class="cf1">Presidente di </span><strong><b><span class="cf2">AiCARR</span></b></strong><span class="cf1">, &nbsp;Associazione italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento Refrigerazione.</span></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">«</span><em><span class="cf1">La ventilazione è tanto più necessaria quanto più affollati sono gli ambienti. Gli unici locali ad elevato affollamento privi, nella maggior parte, di impianti di ventilazione sono proprio quelli delle scuole esistenti. Spesso le condizioni climatiche rendono sconveniente l’apertura e chiusura delle finestre, compatibilmente col mantenimento delle condizioni di comfort. Per questo motivo, è quanto mai indispensabile provvedere alla modernizzazione delle scuole italiane che non sono provviste di impianti di ventilazione meccanica adatti al miglioramento della qualità dell’aria</span></em><span class="cf1">» ha concluso il Presidente di AiCARR.</span></span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5 cf3">Filippo Busato, Presidente AiCARR 2020-2023 (Credits: AiCARR) </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.aicarr.org" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.aicarr.org', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.aicarr.org</a></span></div></div><div><br></div> &nbsp;</div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 06:59:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.clima-tec.it/blog/?la-ventilazione-è-tanto-più-necessaria-quanto-più-affollati-sono-gli-ambienti</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sanificazione impianti? La fanno gli impiantisti!]]></title>
			<author><![CDATA[Marco Oldrati]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Sanificazione"><![CDATA[Sanificazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div><strong><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Le Linee Guida della Conferenza Stato Regioni del 5 ottobre 2006 lo dicono chiaramente: la sanificazione degli impianti riguarda l’impiantista e il manutentore di impianti di climatizzazione e non può essere effettuata da altri.</span></i></strong></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">Dire che è scontato è vero, ma è il caso (in un periodo come questo) di non dare nulla per scontato, anzi. Il problema si sta riproponendo in maniera davvero ampia nel momento in cui la parola sanificazione è arrivata sulla bocca di tutti a causa della necessità di sanificare gli ambienti lavorativi per permettere il riavvio delle attività produttive e commerciali dopo il lockdown determinato dalla pandemia Covid-19. La necessità di sanificare ha però creato una confusione inenarrabile perché la sanificazione degli ambienti è un tema, quella degli impianti un altro. E se la sanificazione degli ambienti ha regole sue e richiede comportamenti precisi e scelte tecniche e strumentali che fanno parte di un mercato, quello delle pulizie e delle disinfezioni ambientali, la sanificazione degli impianti riguarda l’impiantista e il manutentore di impianti di climatizzazione e non può essere effettuata da altri che non abbiano competenze in materia.</span></div> &nbsp;&nbsp;<div><b><span class="fs12lh1-5 cf2">Le linee guida per la sanificazione degli impianti</span></b></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">Da dove traiamo tanta sicurezza? Da un testo di legge assolutamente non nuovo, anzi, ormai consolidato e per alcuni versi curiosamente poco noto e poco citato anche in una situazione come quella presente. Ci riferiamo alle Linee Guida della Conferenza Stato Regioni del 5 ottobre 2006, in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Questo testo innanzitutto definisce in maniera perentoria che cosa significa la parola sanificazione: la sanificazione innanzitutto è un “processo atto a rendere igienicamente sano l’ambiente e le attrezzature. Consiste in fasi distinte ma non affatto indipendenti tra loro: pulizia, disinfezione, sterilizzazione, disinfestazione.”</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">E riguardo al tema delle competenze necessarie per effettuare operazioni di sanificazione le Linee Guida sono estremamente chiare: esse infatti definiscono due tipologie di operatori, una denominata “responsabili dell’igiene” (categoria A) e l’altra “operatori semplici” (categoria B) dotati di competenze precise, che vanno dall’impiantistica, all’antinfortunistica, all’igiene e sicurezza degli impianti e delle operazioni di sanificazione.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">Al “responsabile dell’igiene” è richiesto di conoscere:</span></div> &nbsp;<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">·</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><!--[endif]--><span class="cf1">i principi base di igiene</span></span></div><span class="fs12lh1-5 cf1">·</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1">l’importanza dell’igiene nei differenti processi di trattamento dell’aria</span> &nbsp;<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">·</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><!--[endif]--><span class="cf1">procedura di misure fisiche e chimiche e metodi di analisi biologiche, microbiologiche o tossicologiche</span></span></div><span class="fs12lh1-5 cf1">·</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1">elementi di conoscenza sulle principali disposizioni esistenti in materia</span> <div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">·</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><!--[endif]--><span class="cf1">problemi della Sindrome dell’Edificio Malato (Sick Building Syndrome): sintomi e possibili cause</span></span></div><span class="fs12lh1-5 cf1">·</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1">regolamenti igienici e regolamenti tecnici riguardanti il funzionamento del sistema impiantistico</span><br> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">All’operatore semplice è richiesta la conoscenza di:</span></div> &nbsp;<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">·</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><!--[endif]--><span class="cf1">necessità e importanza dell’igiene nel funzionamento dei sistemi di condizionamento dell’aria,</span></span></div><span class="fs12lh1-5 cf1">·</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1">problemi igienici di ogni apparecchiatura di ventilazione nei sistemi di condizionamento dell’aria,</span><br><span class="fs12lh1-5 cf1">·</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1">manutenzione dei sistemi di condizionamento dell’aria e influenza delle diverse variabili sulla definizione degli intervalli &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;manutentivi,</span><br> &nbsp;<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">·</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><!--[endif]--><span class="cf1">procedure di misura semplici per monitorare il sistema di condizionamento dell’aria,</span></span></div><span class="fs12lh1-5 cf1">·</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1">procedure per le sostanze pericolose per l’ambiente incluso lo smaltimento,</span><br><span class="fs12lh1-5 cf1">·</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1">misure di protezione personale riguardo all’igiene durante l’esercizio e la manutenzione,</span><br><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">·</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><!--[endif]--><span class="cf1">prescrizioni rilevanti (in particolare regolamentazione della prevenzione degli incidenti) e standard tecnici,</span></span></div><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">·</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><!--[endif]--><span class="cf1">metodologie di impiego degli agenti chimici per la pulizia e la disinfezione.</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Come è evidente, si tratta di requisiti che spaziano dalla sicurezza all’igiene all’impiantistica, ma la componente di specificità impiantistica è più volte ribadita nel testo d’insieme delle Linee Guida e questo ci conduce a rendere esplicito un punto: a poter operare una sanificazione dell’impianto (che – ricordiamolo bene – è necessaria per rendere concreta e completa la sanificazione dell’ambiente, altrimenti l’impianto può portare nello spazio confinato quegli inquinanti che la sanificazione in ambiente ha rimosso) è solo chi è in possesso delle competenze e dei requisiti formali per effettuare un intervento di questo genere. Va sottolineato come la materia sia stata oggetto anche di un intervento molto assertivo e tutt’altro che confuso da parte di AICARR, che ha pubblicato nella home page del proprio sito internet una serie di documenti, fra i quali – nel paper dal titolo </span><em>“Gli impianti e la diffusione del SARS-Cov2-19 nei luoghi di lavoro” </em>troviamo scritto: «Si consiglia che gli interventi di manutenzione e igienizzazione, qualora effettuati, seguano sempre procedure ben definite e siano eseguiti da personale qualificato, dotato di idonei Dispositivi di Protezione Individuali. Qualunque intervento effettuato in modo scorretto e/o senza l’utilizzo di DPI potrebbe avere come risultato non la riduzione, ma l’incremento dei rischi».</span></div> &nbsp;<div><strong><span class="fs12lh1-5 cf2">Il parere delle associazioni</span></strong></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">E se tutto questo non bastasse, troviamo anche le associazioni imprenditoriali a dar man forte alla norma e al parere di un punto di riferimento in materia tecnica come AICARR: riportiamo ancora una volta per massima trasparenza quanto pubblicato da ASSISTAL in un comunicato stampa reso disponibile all’inizio di maggio in cui troviamo esplicita indicazione di quali sono le regole del gioco “L’attività di igienizzazione degli impianti aeraulici, che comprende gli interventi di pulizia e disinfezione, attiene alla manutenzione degli impianti di climatizzazione e di condizionamento e pertanto deve essere affidata ad imprese qualificate ed abilitate ai sensi del DM 37/08 (la famosa “lettera C” degli articoli 3 e 4 della legge, NdR)”, conferma il Presidente di ASSISTAL, Angelo Carlini. «Ciò anche in considerazione delle responsabilità che l’impresa di installazione o manutenzione si assume sul corretto funzionamento dell’impianto, che verrebbe meno nel preciso istante in cui un soggetto non abilitato vi mettesse mano». E continua sempre Angelo Carlini dicendo che «Gli impianti impongono un impiantista qualificato per ogni intervento, sia esso manutenzione o costruzione, compresa l’igienizzazione, pena pesanti sanzioni in capo al committente e perdita della garanzia sull’impianto».</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">Una volta per tutte e in maniera semplice si sappia questo: sull’impianto mette mano solo l’impiantista o il manutentore, tanto più per sanificarlo, un’attività che oggi è centrale per la ripresa dell’attività produttiva o commerciale in qualsiasi spazio servito da un sistema di trattamento dell’aria.</span></div> &nbsp;<div><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Marco Oldrati<br></span></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 May 2020 06:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La nostra attenzione è rivolta a creare benessere all’interno degli ambienti chiusi]]></title>
			<author><![CDATA[Paolo Caimi]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Sanificazione"><![CDATA[Sanificazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Confinati tra le mura di casa dalle misure di contenimento sociale, oggi più che mai la nostra attenzione è rivolta a creare benessere all’interno degli ambienti chiusi. Ma quali misure e raccomandazioni è importante seguire per mantenere pulita e sana l’aria di casa? Questa guida Hitachi risponde ai nostri dubbi.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Dal documento “</span><span class="cf1"><b><span class="cf2">Nuovo Coronavirus. Consigli per gli ambienti chiusi</span></b></span><span class="cf1">”, a cura del </span><strong><span class="cf1">Gruppo</span></strong><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">di Studio Nazionale Inquinamento Indoor</span></strong><span class="cf1"> dell’</span><strong><span class="cf1">Istituto Superiore di Sanità</span></strong><span class="cf1"> arrivano alcune semplici raccomandazioni di buon senso, utili sempre ma in particolare in questo momento in cui l’igiene dell’aria e delle superfici deve essere ancora più accurata.</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">Via libera, dunque, a ricambi d’aria in tutti i luoghi chiusi con apertura regolare delle finestre e massima attenzione alla pulizia degli ambienti domestici, da svolgere con guanti e dispositivi di protezione individuale, evitando di miscelare prodotti diversi e utilizzando detergenti come acqua e sapone, o in alternativa alcool etilico al 75% o ipoclorito di sodio allo 0,5%.</span></div> &nbsp;<div><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Pulizia e igiene del condizionatore in 3 passaggi</span></b></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">E se la raccomandazione dell’Istituto Superiore di Sanità è di pulire regolarmente le prese e le griglie di ventilazione dell’aria dei climatizzatori, ulteriori e approfondite indicazioni vengono da </span><b><span class="cf1">Hitachi</span></b><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">Cooling</span></b><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">&amp;</span></b><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">Heating</span></b><span class="cf1">, brand giapponese di sistemi di condizionamento di alta qualità. In vista della riaccensione dei sistemi di climatizzazione, e in particolar modo in questo periodo, Hitachi Cooling &amp; Heating raccomanda di procedere con la manutenzione e la pulizia approfondita del condizionatore. Ecco come fare:</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">1) Si comincia con il pannello frontale del condizionatore, che va rimosso, lavato con acqua e un detergente delicato e poi asciugato.</span><br></div><span class="fs12lh1-5 cf1">2) Il secondo step è la pulizia del filtro del condizionatore, da effettuare con l’aspirapolvere oppure con acqua calda (a temperatura non superiore ai 40° C).</span><br><span class="fs12lh1-5 cf1">3) Con l’igienizzazione dei filtri di purificazione, sempre con l’aspirapolvere, si conclude la manutenzione del condizionatore. Hitachi Cooling &amp; Heating ci ricorda che, in caso di ambienti in cui sia presente un’alta concentrazione di odori, fumi e polveri, è necessario sostituire i filtri dopo un anno di utilizzo.</span><br><div><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">È possibile ottenere un livello ancora superiore di igiene e sicurezza attraverso la tecnologia </span><b><span class="cf1">FrostWash</span></b><span class="cf1">, sviluppata dai laboratori giapponesi di Hitachi Cooling &amp; Heating, e disponibile su un’intera gamma di climatizzatori per la casa.</span></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">«</span><i><span class="cf1">I risultati, testati dal Kitasato Research Center for Environmental Science di Machida in Giappone, mostrano batteri eliminati al 91% e muffe e polveri all’87%. Grazie a una tecnologia sempre più avanzata, siamo riusciti a ridurre al minimo la presenza di polveri e batteri all’interno dei nostri condizionatori per contribuire al benessere di chi sceglie Hitachi Cooling &amp; Heating per climatizzare la propria casa in tutta sicurezza</span></i><span class="cf1">» – dichiara </span><b><span class="cf1">Paolo</span></b><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">Caimi</span></b><span class="cf1">, </span></span></div> &nbsp;<span class="fs12lh1-5 cf1">Marketing Manager di Hitachi Cooling &amp; Heating Italia</span><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 06:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Gli impianti di condizionamento possono diffondere il Coronavirus?]]></title>
			<author><![CDATA[Industria & Formazione]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Sanificazione"><![CDATA[Sanificazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="imTAJustify"><strong>Negli ultimi giorni, gli operatori di settore si sono più volte interrogati in merito alla possibilità che gli impianti di condizionamento possano contribuire alla diffusione del Coronavirus.</strong></div><div class="imTAJustify"><strong><br></strong></div><div class="imTAJustify">L’argomento, di grandissimo interesse e di capitale importanza, è stato affrontato anche dai principali media nazionali: tanto i Tecnici quanto gli utenti sono stati portati a chiedersi se e come fosse necessario procedere per <strong>garantire che gli impianti possano essere gestiti in sicurezza</strong>. <em>Industria e Formazione</em>, in accordo con <em>ATF – <span class="fs11lh1-5"><b>Associazione dei Tecnici del Freddo</b></span></em> e con il <em class="fs11lh1-5"><b>Centro Studi Galileo</b></em>, più autorevole ente per la formazione nel settore della refrigerazione, hanno deciso di supportare in tal senso la posizione presa da <span class="fs11lh1-5"><b>AiCARR</b></span>, <em class="fs11lh1-5"><b>Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione</b></em>, espressa in documento destinato a fornire consigli su come meglio gestire gli ambienti lavorativi durante l’emergenza.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Citando testualmente;</span></div><div class="imTAJustify"><div style="text-align: start;"><em><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 cb1">L’igienizzazione straordinaria degli impianti e delle condotte aerauliche</span></strong></em></div><div style="text-align: start;"><em><span class="cf1 cb1"><span class="fs11lh1-5">Allo stato non ci sono evidenze in base alle quali risulti indispensabile provvedere in modo generalizzato a interventi straordinari di igienizzazione degli impianti. Si consiglia che gli interventi di manutenzione e igienizzazione, qualora effettuati, seguano sempre procedure ben definite e siano eseguiti da </span><span class="fs11lh1-5"><b>personale qualificato,</b></span><span class="fs11lh1-5"> dotato di idonei Dispositivi di Protezione Individuali. Qualunque intervento effettuato in modo scorretto e/o senza l’utilizzo di DPI potrebbe avere come risultato non la riduzione, ma l’incremento dei rischi.</span></span></em><br></div><div style="text-align: start;"><em><span class="cf1 cb1"><span class="fs11lh1-5"><br></span></span></em></div><div style="text-align: start;"><div class="imTAJustify">Il consiglio di AiCARR, che <strong>supportiamo a nostra volta</strong>, è quindi quello di agire con cautela: non ci sono evidenze certe, ma qualora qualcuno preferisca provvedere a una igienizzazione straordinaria del proprio impianto, è di primaria importanza <strong>affidarsi unicamente a personale certificato e qualificato</strong>, onde evitare che una scorretta esecuzione delle procedure, o un mancato rispetto delle disposizioni di sicurezza, possano vanificare l’utilità dell’intervento, mettendo inoltre a rischio le persone coinvolte.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cb2">In ogni caso, gli <strong>impianti di condizionamento</strong> possono essere anche un <strong>utile alleato</strong>: se negli ambienti sono presenti impianti che garantiscono <strong>aria di rinnovo</strong>, utilizzarli a pieno regime può aiutare a <strong>evitare il deposito sulle superfici</strong> (terza via di diffusione del virus, dopo il contatto e l’inalazione di goccioline provenienti da persone infette), e di conseguenza a<strong> ridurre la vulnerabilità degli ambienti al contagio</strong>.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 14:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Controllo della qualità dell’aria in tempo reale]]></title>
			<author><![CDATA[RCI ]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=IAQ"><![CDATA[IAQ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div>L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana segnala i diversi i siti web che permettono di accedere in tempo reale ai dati registrati dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria nel mondo.</div><div><br></div><div>Il <span class="fs11lh1-5"><b><span class="cf1"><a href="https://aqicn.org/city/beijing/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://aqicn.org/city/beijing/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">World Air Quality Index</a></span></b></span>, ad esempio, offre una mappa completa dell’inquinamento atmosferico con i dati provenienti in tempo reale da oltre 10.000 stazioni sul Pianeta. La mappa parte dal calcolo dell’indice di qualità dell’aria basato sulla misurazione di particolato (PM2,5 e PM10), ozono, biossido di azoto, biossido di zolfo e emissioni di monossido di carbonio. La maggior parte delle stazioni monitora sia PM2,5 che PM10, ma in alcuni casi è disponibile solo il PM10. Il sistema, che uniforma gli indici dei vari paesi rendendoli confrontabili fra loro, si basa su misurazioni orarie: ad esempio, un indice riportato alle 8:00 indica che la misurazione è stata eseguita dalle 7 alle 8AM. La scala utilizzata per l’indicizzazione dell’inquinamento in tempo reale nella mappa si basa sugli ultimi standard dell’Agenzia ambientale statunitense che prevede sei livelli di qualità dell’aria. (la <span class="fs11lh1-5"><b><span class="cf1"><a href="https://aqicn.org/map/italy/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://aqicn.org/map/italy/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">mappa relativa all’Italia</a></span></b></span>)</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b><a href="https://aqicn.org/map/italy/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://aqicn.org/map/italy/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"><span class="cf1">AirVisual</span></a>,</b></span> realizzato con la collaborazione di <span class="fs11lh1-5 cf1"><b>Greenpeace,</b></span> elabora una classifica interattiva della qualità dell’aria in più di 3.000 città del mondo, relativamente però solo al PM2,5, e ne dà una rappresentazione tramite una mappa interattiva. I dati – in tempo reale o quasi in tempo reale – provengono sia dalle reti di monitoraggio istituzionali che da centraline domestiche gestite da singoli cittadini e organizzazioni e sono combinati anche con quelli satellitari, così da misurare il movimento delle particelle inquinanti in base alle correnti d’aria nell’atmosfera.</div><div><br></div><div>L’<span class="fs11lh1-5"><b><span class="cf1"><a href="https://www.eea.europa.eu/themes/air/air-quality-index" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.eea.europa.eu/themes/air/air-quality-index', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">Indice europeo di qualità dell’aria</a></span></b></span>, il servizio online dell’Agenzia europea per l’ambiente e della Commissione europea, fornisce informazioni sulla qualità dell’aria in tempo reale, in base alle misurazioni di oltre 2.000 stazioni ufficiali di monitoraggio in tutta Europa. Le informazioni relative a PM10, PM2,5, ozono, biossido di azoto e biossido di zolfo sono visualizzate attraverso una mappa interattiva che mostra la situazione della qualità dell’aria a livello di stazione.</div><div><br></div><div>Per monitorare lo stato dell’aria, c’è anche il <span class="fs11lh1-5 cf1"><b><a href="http://moniqa.dii.unipi.it/#mappa" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://moniqa.dii.unipi.it/#mappa', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">sistema MonIQA</a></b></span>, realizzato dall’Università di Pisa e dal Laboratorio Nazionale Smart Cities del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (Cini). MonIQA permette di consultare on line i dati aggiornati quotidianamente sulla qualità dell’aria nelle città italiane: sulla mappa interattiva sono assegnati cinque colori a cinque gradazioni diverse di qualità dell’aria a seconda della concentrazione delle sostanze (particolato atmosferico, biossido di azoto, monossido di azoto, ozono, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene). Il sistema utilizza i dati emessi dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 16:08:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.clima-tec.it/blog/?controllo-della-qualita-dell-aria-in-tempo-reale</link>
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			<title><![CDATA[Come risparmiare acqua e limitare gli sprechi ogni giorno a casa e a lavoro]]></title>
			<author><![CDATA[GreenMe]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Acqua_Consumi"><![CDATA[Acqua Consumi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><article><div><span class="fs11lh1-5 cf1">L’acqua è il bene più prezioso che abbiamo, ma purtroppo la sua disponibilità diminuisce di giorno in giorno a causa del riscaldamento globale e della crisi climatica.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">La carenza idrica colpisce anche il nostro Paese ed è richiesto l’impegno da parte di tutti noi per preservare questa risorsa fondamentale per la nostra sopravvivenza.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Vediamo dunque quali sono i piccoli gesti che ogni giorno possiamo fare per diminuire il consumo e lo spreco di acqua e quali strategie possono essere messe in atto dalle aziende per ridurre il proprio impatto ambientale.</span></div><div><strong><span class="fs11lh1-5 cf1">Spreco di acqua: i dati in Italia</span></strong></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">L’acqua è senza ombra di dubbio una risorsa indispensabile per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi del Pianeta: piante, animali ed essere umani dipendono dall’acqua per poter vivere.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Si tratta forse del bene più prezioso che abbiamo ma purtroppo sta diventando ogni giorno più scarsa a causa dei riscaldamento globale e dei cambiamenti a esso associati. L’aumento delle temperature globali e la diminuzione delle precipitazioni determina infatti periodi di siccità crescenti in diverse aree del mondo.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">La carenza idrica non colpisce solo i Paesi in via di sviluppo – per i quali la mancanza di accesso all’acqua potabile rappresenta una delle maggiori minacce ambientali e per salute umana – ma anche quelli sviluppati, tra cui il nostro. Siccità e calo delle piogge riguardano anche l’Italia e portano a una diminuzione complessiva del livello dei fiumi.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Questo provoca sempre più di frequente problemi legati alla distribuzione dell’acqua, soprattutto in certe regioni del paese e durante alcuni periodi dell’anno, dove si è costretti a emettere ordinanze restrittive per ridurre il consumo di acqua.</span></div><div><span class="cf1"><span class="fs11lh1-5">La situazione è grave ma non viene percepita come un’emergenza: </span><span class="fs11lh1-5"><b>solo il 13% degli italiani infatti presta attenzione al risparmio di acqua</b></span><span class="fs11lh1-5"> e la metà di noi si preoccupa poco o per nulla dei propri consumi di acqua potabile.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Allo spreco di acqua da parte dei consumatori si aggiunge poi la dispersione lungo la rete di distribuzione: secondo un recente rapporto Istat, quasi la metà dell’acqua prelevata alla fonte non raggiunge i rubinetti degli italiani per via delle perdite presenti nelle condotte.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div>È chiaro dunque come sia indispensabile cercare di far fronte a questa emergenza attuando misure semplici ma efficaci per ridurre ogni giorno i nostri consumi e sprechi di acqua potabile.</div><div><strong>Come ridurre i nostri sprechi di acqua</strong></div><div><i class="fs11lh1-5"><b>Ognuno di noi </b></i>può mettere in pratica ogni giorno alcuno gesti semplici, ma molto utili a diminuire il consumo e lo spreco di acqua potabile e, di conseguenza, ridurre il proprio impatto sul Pianeta.</div><div>Chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o ci si rade può sembrare banale, ma consente di risparmiare ben <span class="fs11lh1-5"><b>6 litri d’acqua al minuto</b></span>. Un risparmio simile si ha evitando di scongelare i cibi sotto l’acqua corrente, preferendo lo scongelamento in frigorifero.</div><div>Cerchiamo poi di non aprire i rubinetti o azionare lo scarico del wc senza un reale motivo e riutilizziamo sempre l’acqua quando possibile. L’acqua usata per lavare le verdure o per bollirle può essere riciclata per bagnare le piante in vaso e in giardino, se non abbiamo aggiunto sale durante la cottura.</div><div>Anche scegliere di fare la doccia anziché il bagno serve a risparmiare acqua: <span class="fs11lh1-5"><b>chi opta per la doccia utilizza circa 30 litri di acqua</b></span>, contro i 100 che servono per un bagno in vasca. &nbsp;Se la doccia è veloce, il risparmio d’acqua aumenta notevolmente, <span class="fs11lh1-5"><b>poiché ogni minuto porta al consumo di ben 10 litri di acqua</b></span>.</div><div><span class="imUl">Lavatrici e lavastoviglie andrebbero poi azionate solo a pieno carico, per ridurre il consumo di acqua di circa 8200 litri all’anno.</span></div><div>Attenzione infine a perdite e rubinetti che gocciolano, poiché questi possono determinare lo spreco di 21mila litri di acqua all’anno. Controllare regolarmente il contatore permette di monitorare i propri consumi e accorgersi in tempo di eventuali guasti che possono essere sistemati attraverso l’intervento di un idraulico.</div><div><strong>Come le aziende possono ridurre consumi e sprechi d’acqua</strong></div></div><div><div>Come abbiamo visto, attraverso piccoli gesti davvero molto semplici, ognuno di noi può contribuire a preservare l’acqua. Potremmo fare molto di più se la stessa attenzione nei confronti del nostro bene più prezioso arrivasse anche dalle aziende. Fortunatamente esistono aziende che dimostrano una grande sensibilità verso l’ambiente e che si impegnano quotidianamente anche per diminuire i consumi e gli sprechi di acqua potabile.</div><div><br></div></div></article></div><a href="https://">https://</a>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:47:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.clima-tec.it/blog/?come-risparmiare-acqua-e-limitare-gli-sprechi-ogni-giorno-a-casa-e-a-lavoro</link>
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			<title><![CDATA[Riscaldamento: 10 consigli per risparmiare soldi ed energia]]></title>
			<author><![CDATA[GreenMe]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Risparmio"><![CDATA[Risparmio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Come fare per <strong><span class="cf1">risparmiare in bolletta</span></strong>, evitando eccessive emissioni inquinanti all’ambiente, ma senza rinunciare al comfort<strong>?</strong></span></div><div class="imTAJustify"><strong class="fs11lh1-5"><br></strong></div><div class="imTAJustify"><strong class="fs11lh1-5">Ecco 10 consigli da tenere a mente:</strong></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2">Indice</span></div><div><nav><ul><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Mantieni la temperatura del riscaldamento a 20°</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Abbassa le tapparelle appena fa buio</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Fai sfiatare i caloriferi</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Provvedi con regolarità alla manutenzione e alla pulizia della caldaia</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Utilizza le valvole termostatiche</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Installa una centralina di termoregolazione della temperatura interna di casa</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Caldaie a condensazione ad alta efficienza</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">Le pompe di calore</span></li></ul><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div></nav></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Mantieni la temperatura del riscaldamento a 20°</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">20 gradi, con 2 di tolleranza, è il limite massimo di temperatura stabilito da una normativa nazionale (DPR 412/1993 modificato dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2000/04/06/000G0118/sg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2000/04/06/000G0118/sg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">DPR 551/99</a>) per abitazioni, uffici, scuole e negozi. Per ogni grado di temperatura oltre questa soglia, per tutto l’inverno, la spesa di riscaldamento aumenta del 6 o 7%.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs11lh1-5"><b>Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti</b></span></div><div>Il calore non si propaga nella stanza e i <span class="imUl">consumi possono aumentare fino al 40%</span>. In caso di caldaie autonome con termostato, questo fattore aumenta di gran lunga il consumo di gas per riscaldare la casa.</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Abbassa le tapparelle appena fa buio</b></span></div><div>In questo modo viene impedita la<strong> dispersione del calore</strong> interno attraverso i vetri delle finestre.</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione</b></span></div><div>L’aria calda tende a disperdersi verso l’esterno, in questo modo il calore andrebbe ‘sprecato’.</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Fai sfiatare i caloriferi</b></span></div><div>Accortezza importante visto che le bolle d’aria all’interno dei radiatori impediscono la circolazione dell’acqua calda e riducono l’efficienza del corpo riscaldante facendo crescere il fabbisogno di energia.</div><div>Provvedi con regolarità alla manutenzione e alla pulizia della caldaia</div><div>In questo modo si avrà il riscaldamento sempre in piena efficienza e nel frattempo <strong><span class="cf1">si ridurranno gli sprechi</span></strong>.</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Utilizza le valvole termostatiche</b></span></div><div>Le valvole termostatiche sono un semplice dispositivo, che installato sui caloriferi, permette di regolare il <strong>consumo di acqua calda per il riscaldamento</strong>. Per ogni radiatore si sostituisce la valvola manuale con una valvola termostatica che regola automaticamente l’afflusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l’acqua calda verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva. In caso di impianto di riscaldamento autonomo o un impianto centralizzato con contabilizzatore di calore, l’installazione di valvole termostatiche sui caloriferi consentirà di regolare in ogni stanza la temperatura ideale, <strong>risparmiando circa il 10-15% delle spese di riscaldamento</strong>.</div><div><br></div><div><div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Installa una centralina di termoregolazione della temperatura interna di casa</b></span></div><div>In questo modo si eviterà l’accensione manuale della caldaia e si renderanno automatiche le fasi di spegnimento e di accensione.</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Caldaie a condensazione ad alta efficienza</b></span></div><div>Queste ultime sostituiscono le caldaie a gas tradizionali o gli scaldabagni elettrici. I modelli oggi sul mercato grazie alle nuove tecnologie, consentono un risparmio energetico<strong> fino al 35% rispetto a una caldaia di vecchia generazione</strong>, eliminando gli sprechi di energia e permettendo di ottenere rendimenti termici superiori alle caldaie convenzionali.</div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Le pompe di calore</b></span></div><div><span class="cf1">Anch’esse permettono di ottenere un risparmio di energia elevato</span>, pari al 40-60% nel <strong><span class="cf1">riscaldamento</span></strong> invernale rispetto ai sistemi tradizionali. La pompa di calore può essere utilizzata anche per riscaldare l’acqua sanitaria. Utilizzando uno scaldacqua a pompa di calore ad alta efficienza – a sostituzione del vecchio scaldabagno elettrico o a gas – si può arrivare a risparmiare fino al 75% rispetto ai sistemi tradizionali.</div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 14:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute e risparmio ]]></title>
			<author><![CDATA[Carlo Cozzi]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Qualit%C3%A0_Aria"><![CDATA[Qualità Aria]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div><strong><b><span class="fs11lh1-5 cf1">La Ventilazione Meccanica Controllata è un sistema di ricambio d’aria forzato, i</span><span class="fs11lh1-5 cb1">n funzione ventiquattro ore su ventiquattro e per tutto l’arco dell’anno</span><span class="fs11lh1-5 cf1">, avente lo scopo di creare gli stessi effetti dell’apertura delle finestre (sostituzione dell’aria interna stagnante con aria esterna), ma con esigue dispersioni di energia termica.</span></b></strong></div><div><strong><b><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></b></strong></div><div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Fin dai primi anni ’70 la necessità di ridurre i consumi energetici nell’ambito delle costruzioni, ha sostenuto la massiccia introduzione di isolanti termici negli elementi opachi dell’involucro edilizio, nonché il perfezionamento dei serramenti esterni. Oltre ad abbattere sensibilmente i valori della trasmissione termica, questi interventi eliminano efficacemente il ricambio d’aria per infiltrazione naturale, che solitamente avviene in maniera non controllata nei punti e zone in cui l’edificio risulta permeabile all’aria (interstizi intorno a porte e finestre, aperture e cappe di esalazione, ecc.).</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Attualmente un edificio viene progettato e realizzato affinché l’involucro che lo delimita, abbia caratteristiche altamente performanti sia in inverno che nel periodo estivo, con serramenti garanti della massima tenuta all’aria.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Questa linea progettuale determina l’espansione di fabbricati completamente ermetici, all’interno dei quali viene a mancare il naturale ricambio dell’aria e la conseguente diluizione/espulsione degli inquinanti connessi alle ordinarie attività quotidiane.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Si creano cioè problemi di condensa e muffe sulle pareti, ristagno di gas ed effluenti generati dalla cottura dei cibi, di formaldeide ed altre sostanze chimiche diffuse dagli arredi e dagli elementi delle costruzioni stesse, di anidride carbonica emessa dalle persone e dalle piante ornamentali.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Queste situazioni, se non adeguatamente corrette, portano a quella che ancora oggi viene definita “<em>sindrome dell’edificio malato</em>” (Sick Building Syndrome).</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Per garantire la presenza di</span><span class="fs11lh1-5"><b> aria fresca e pulita</b></span><span class="fs11lh1-5">, allo scopo di evitare elevati tassi di umidità e mantenere la &nbsp;salubrità degli ambienti interni, l’utente può procedere ad una </span><b class="fs11lh1-5">operazione manuale di apertura periodica delle finestre</b><span class="fs11lh1-5">. Allo scopo di conseguire un risultato appena accettabile, si è constatato che per non respirare aria malsana all’interno di una unità immobiliare, </span><b class="fs11lh1-5">s</b><span class="fs11lh1-5"><b>i dovrebbero aprire tutte le finestre per almeno cinque minuti ogni due ore, per ventiquattro ore al giorno</b></span><span class="fs11lh1-5">.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Trascurando altre problematiche alquanto evidenti, dal punto di vista energetico l’apertura delle finestre nel periodo invernale determina l’ingresso di aria fredda e la dispersione all’esterno di aria ambiente calda, vanificando i vantaggi conseguenti all’elevato isolamento termico delle pareti e dei serramenti.</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><strong><b class="fs11lh1-5">LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA</b></strong></div><div><span class="fs11lh1-5">La Ventilazione Meccanica Controllata provvede </span><span class="fs11lh1-5">l’immissione e l’estrazione dell’aria avvengono mediante due distinte canalizzazioni, facenti capo a due differenti ventilatori.</span></div></div><div><div><span class="fs11lh1-5">L’estrazione avviene sempre nei locali di servizio (bagni e cucine), mentre l’aria di rinnovo è immessa nei locali nobili (camere e cucine).</span></div><div><br></div><div><ul><li><span class="fs11lh1-5 cf1">l’unità di aspirazione che, tramite un ventilatore a ciò preposto, aspira aria esterna, la filtra dal pulviscolo e dai pollini, e la invia nella rete di distribuzione interna;</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">un secondo ventilatore che aspira l’aria interna contaminata, immettendola nella condotta di espulsione;</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1">un recuperatore di calore, che nel periodo invernale provvede a riscaldare l’aria di rinnovo, sottraendo energia termica da quella calda interna prima della sua dispersione all’esterno del fabbricato; nella stagione estiva si verifica un processo inverso.</span></li></ul></div><span class="fs11lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.clima-tec.it/images/RCI_1_16_Vmc_-7-1024x589222.jpg"  width="940" height="541" /><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Potendo essere recuperata una percentuale importante dell’energia termica impiegata per riscaldare o raffrescare l’aria ambiente, il recuperatore di calore costituisce un elemento fondamentale del sistema, in quanto alle operazioni di ricambio dell’aria sono comunque associati consumi energetici, dai quali dipende la classificazione energetica dell’edificio.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Si deve evidenziare che le unità di ventilazione dotate di recuperatore di calore, hanno consumi elettrici superiori per via delle maggiori perdite di carico determinate proprio dalla presenza degli scambiatori.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">I recuperatori di calore impiegati nella Ventilazione Meccanica Controllata consentono un sensibile risparmio energetico, che dipende comunque dalla zona climatica in cui operano. Essendo i costi iniziali di questi sistemi alquanto più elevati rispetto ad altri dispositivi senza recupero di calore, a supporto della scelta tecnica è opportuno effettuare sempre un calcolo economico di pay-back.</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><strong><b class="fs11lh1-5">Scambiatori a flussi incrociati</b></strong></div><div><span class="fs11lh1-5">Sono recuperatori di tipo statico che trovano larga diffusione negli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata, per il ridotto spazio impegnato.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Questa peculiarità ne consente la collocazione a soffitto anche in zone interne dell’immobile, senza dover predisporre necessariamente un locale specifico .</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Gli scambiatori a flussi incrociati di tipo ordinario hanno efficienza media compresa tra il 40% ed il 70%; quelli che vengono impiegati ormai in modo generalizzato negli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata, sono la versione con flussi d’aria in controcorrente, in grado di conseguire valori di efficienza intorno all’80% – 90%.</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><strong><b class="fs11lh1-5">Recuperatori di calore termodinamici</b></strong></div><div><span class="fs11lh1-5">Nella loro configurazione più funzionale questi sistemi sono dotati di un recuperatore a flussi incrociati, integrato con una pompa di calore ad inversione di ciclo, disposti in modo da realizzare un recupero di calore in serie: il primo di tipo statico ed il secondo di tipo attivo attraverso un processo termodinamico.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Le batterie di scambio termico evaporante/condensante sono immerse nei flussi d’aria, al fine di recuperare l’energia termica contenuta nell’aria estratta, per trasferirla in quella di rinnovo.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Nella stagione invernale l’aria prelevata dall’esterno riceve calore, per cui può essere immessa negli ambienti interni ad una temperatura superiore a quella che vige negli stessi.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Nella stagione estiva il ciclo termodinamico deumidifica e raffredda l’aria di rinnovo, che viene quindi immessa ad una temperatura inferiore rispetto a quella esterna.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Avendo la capacità di riscaldare e raffreddare l’aria di rinnovo, con la progressiva diffusione degli edifici NZEB, questi sistemi potranno costituire l’unico impianto di climatizzazione ambientale presente negli stessi.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Gli assorbimenti elettrici certamente superiori rispetto alle precedenti organizzazioni impiantistiche di Ventilazione Meccanica Controllata, così come gli spazi necessari per l’installazione ed i costi iniziali, inducono a considerare attentamente l’adozione di questi sistemi.</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><strong><b class="fs11lh1-5">MANUTENZIONE</b></strong></div><div><span class="fs11lh1-5">Come tutti gli impianti meccanici, anche la Ventilazione Meccanica Controllata tende a perdere nel tempo le peculiarità di efficienza ed igiene, se non opportunamente </span><span class="fs11lh1-5"><b>oggetto di manutenzione periodica.</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Soprattutto nei sistemi a funzionamento permanente gli aspetti manutentivi sono spesso poco considerati, assumendo evidenza solo in occasione di palesi disfunzioni o danneggiamenti che determinano l’interruzione del servizio.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Pulizia dei filtri e loro sostituzione ad intervalli regolari, igienizzazione delle condotte e dei plenum, verifica dell’efficienza dei recuperatori di calore, controllo degli assorbimenti dei ventilatori e dei dispositivi ad azionamento elettrico, dovrebbero far parte di un appropriato programma di manutenzione periodica, in modo da contenere, tra l’altro, i consumi energetici entro limiti accettabili.</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><strong><b class="fs11lh1-5">CONCLUSIONI</b></strong></div><div><span class="fs11lh1-5">La descrizione dei sistemi sopra esposta rappresenta la base della Ventilazione Meccanica Controllata; esistono sistemi più complessi che approfondiscono e risolvono efficacemente taluni aspetti, utili in applicazioni e situazioni particolari.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Come è ormai ampiamente confermato, è opportuno rammentare che la ventilazione per apertura dei serramenti determina un ricambio d’aria ambiente intorno a 1,2 vol/h, contro un valore standard dei sistemi meccanici di 0,5 vol/h.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">I sistemi di ventilazione naturali sono anch’essi energivori, corrispondendo a tassi di ventilazione di 0,8 vol/h.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">In condizioni medie di ventosità e permeabilità verticale dell’edificio, i sistemi di aerazione per infiltrazione attraverso i serramenti assolvono alla ventilazione solo per tassi riconducibili a valori di 0,05 vol/h.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Nei sistemi VMC si utilizzano normalmente ventilatori a basso consumo energetico ( 25W – 40W sono potenze di esercizio usualmente attribuibili al singolo alloggio), a curva piatta ed eventualmente dotati di inverter.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">I sistemi a portata fissa vengono calibrati per realizzare una ventilazione continua di 0,5 vol/h.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">L’impianto di tipo igroregolabile complessivamente consente una ventilazione media di 0,4 vol/h, con un risparmio energetico di circa il 15% rispetto ad uno a portata fissa.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="fs11lh1-5">Anche i sistemi a doppio flusso con recupero di calore vengono dimensionati per un rinnovo d’aria pari a 0,5 vol/h; i consumi energetici corrispondono però ad un impi</span>anto a semplice flusso che realizza un ricambio di 0,25 vol/h.</span></div><div><strong><b class="fs11lh1-5">di Ing. Giacomino Redondi</b></strong></div></div></div><a href="https://www.rcinews.it/2017/04/13/ventilazione-meccanica-controllata/">https://www.rcinews.it/2017/04/13/ventilazione-meccanica-controllata/</a>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 12:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sconti del 50% al posto delle detrazioni fiscali ]]></title>
			<author><![CDATA[GreenMe]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Sconti"><![CDATA[Sconti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Dal 1° luglio 2019 chi deciderà di acquistare climatizzatori, infissi, ma anche installare pannelli fotovoltaici potrà usufruire di uno sconto del 50%. A stabilirlo è stato il</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf2">decreto crescita</span></b><span class="cf1">, approvato in questi giorni alla Camera.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div><div>Questi interventi erano già agevolabili grazie alla detrazione Irpef del 65% per il risparmio energetico, il cosiddetto <strong>ecobonus,</strong> ma il nuovo decreto offrirà la possibilità di barattarli con uno sconto immediato del 50% sul prezzo d’acquisto.</div><div>Una percentuale inferiore rispetto a quella del 65% prevista dall’ecobonus ma si avrà il vantaggio di usufruirne immediatamente, a differenza della detrazione che si recupera in 10 anni.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Cosa cambia dal 1° luglio 2019</b><b></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Quando entrerà in vigore la nuova versione del </span><span class="cf1"><b><span class="cf2">decreto</span></b></span><span class="cf1">, si potrà effettuare la cessione del credito al venditore e a quel punto i prodotti si potranno pagare a metà prezzo. Di fatto, si pagherà sempre utilizzando il bonifico per ristrutturazioni, nella fattura sarà presente l’intero importo della somma ma quello effettivamente da versare sarà pari alla metà del prezzo.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">L’unico obbligo sarà quello d</span><b><span class="cf1">i comunicare all’Agenzia delle entrate la cessione del credito</span></b><span class="cf1">. A quel punto, l’Agenzia renderà disponibile al venditore la somma sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in cinque anni.</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Cosa potrà essere acquistato con lo sconto immediato del 50%</b><b></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">Grazie al nuovo decreto, chi dal 1° luglio deciderà di acquistare climatizzatori, nuovi infissi, caldaie a condensazione, stufe a pellett e boliler a pompa di calore sborserà il 50% in meno. Nella lista degli acquisti agevolati rientreranno anche i pannelli fotovoltaici.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>L’Ecobonus resta</b><b></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">L’</span><span class="cf1"><b><span class="cf2">ecobonus</span></b></span><span class="cf1"> sarà comunque a disposizione </span><b><span class="cf1">fino al 31 dicembre 2019</span></b><span class="cf1"> in varie percentuali in base alla tipologia di intervento. Per la maggior parte degli interventi è pari al </span><b><span class="cf1">65%,</span></b><span class="cf1"> per altri spetta nella misura del </span><b><span class="cf1">50%</span></b><span class="cf1"> (acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, acquisto di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse).</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">E’ pari al</span><b><span class="cf1"> 70-75%</span></b><span class="cf1"> la percentuale delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali e all’80-85% nel caso di interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica. In questi casi, dovrà essere presentata la comunicazione all’Enea.</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><b><span class="cf2"><a href="http://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/D19034e.pdf?_1561450389722" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/D19034e.pdf?_1561450389722', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">Qui</a></span></b></span><span class="cf1"> la versione integrale del decreto</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jan 2019 15:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Aria condizionata: da Enea 10 regole per stare al fresco risparmiando]]></title>
			<author><![CDATA[greenMe]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=Risparmio"><![CDATA[Risparmio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div class="imTAJustify"><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Nelle giornate di </span><b><span class="cf1">caldo torrido</span></b><span class="cf1"> come queste non potete proprio a fare a meno del </span><b><span class="cf1">condizionatore</span></b><span class="cf1">? Se davvero le avete provate tutte e non riuscite a trovare refrigerio, occorre essere preparati e sapere che</span><b><span class="cf1"> l’aria condizionata va gestita con intelligenza e parsimonia</span></b><span class="cf1">. Tutti noi sappiamo che la temperatura del nostro climatizzatore non deve essere estremamente bassa ma non basta questo.</span></span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">A fornire alcune dritte su un</span><b><span class="cf1"> uso più efficiente del condizionatore</span></b><span class="cf1"> è stata l’Enea che<a href="https://www.enea.it/it/Stampa/news/caldo-addio-afa-e-caro-bollette-10-consigli-enea-su-uso-efficiente-condizionatore/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.enea.it/it/Stampa/news/caldo-addio-afa-e-caro-bollette-10-consigli-enea-su-uso-efficiente-condizionatore/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"> </a></span><span class="cf1"><b><span class="cf2"><a href="https://www.enea.it/it/Stampa/news/caldo-addio-afa-e-caro-bollette-10-consigli-enea-su-uso-efficiente-condizionatore/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.enea.it/it/Stampa/news/caldo-addio-afa-e-caro-bollette-10-consigli-enea-su-uso-efficiente-condizionatore/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">ha chiarito</a></span></b></span><b><span class="cf1"> non solo come fare a scegliere un condizionatore ma anche come evitare inutili sprechi che fanno male sia all’ambiente che al portafoglio.</span></b></span></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><br></div><div><b><span class="fs11lh1-5">Come fare quindi a gestire il grande caldo estivo senza vedere apparire cifre astronomiche sulla prossima bolletta</span><span class="fs11lh1-5">?</span></b></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><b>Indice:</b></span></div><span class="cf3"><b class="fs11lh1-5">La classe…non è acqua</b><br><b class="fs11lh1-5">Amici inverter</b><br></span><div><span class="fs11lh1-5 cf3"><b>Ecobonus</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3"><b>Dove mettere il climatizzatore</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3"><b>Occhio agli sprechi!</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3"><b>Serriamo porte e finestre</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3"><b>Proteggiamo i tubi</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3"><b>Brrr…</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3"><b>Il timer, nostro alleato</b></span></div><b class="fs11lh1-5 cf3">Pulito è meglio</b><div><span class="fs11lh1-5"> </span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>La classe…non è acqua</b><b></b></span></div><span class="fs11lh1-5 cf1">Non tutti i condizionatori sono uguali. E non solo questione di marca. A fare la differenza infatti è la </span><b class="fs11lh1-5"><span class="cf1">classe</span></b><span class="fs11lh1-5 cf1"> </span><b class="fs11lh1-5"><span class="cf1">energetica.</span></b><span class="fs11lh1-5 cf1"> Più tali dispositivi sono di classe superiore (A+, A++, ecc), maggiore è la loro efficienza. Sì, costano un po’ di più ma spesso la spesa si ammortizza in breve tempo visto che consumano molto meno rispetto ai colleghi di classe inferiore.</span><br> &nbsp;<div><b class="fs11lh1-5">Amici inverter</b></div><span class="fs11lh1-5 cf1">La loro presenza è non solo gradita ma anche necessaria nei condizionatori visto che permette di adeguare la potenza all’effettiva necessità, riducendo anche i cicli di accensione e spegnimento.</span><br> &nbsp;<div><b class="fs11lh1-5">Ecobonus</b></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Non dimentichiamo che per tutto il 2015, l’acquisto di una pompa di calore per sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico ha diritto alla detrazione IRPEF del 65% oppure del Conto termico, un incentivo che varia in funzione della dimensione dell’impianto.</span></div><b class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Per approfondire: </span><span class="cf1"><span class="cf2">Efficienza energetica 2015: tutte le novità per le detrazioni fiscali al 65% e 50%</span></span></b><br><div><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Dove mettere il climatizzatore</b><b></b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Ricordiamo di posizionare il climatizzatore nella parte alta della parete. Perché? Semplice: l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. È bene inoltre evitare di mettere il climatizzatore dietro divani o tende bloccando la diffusione dell’aria fresca.</span></div><div><b class="fs11lh1-5"><br></b></div><div><b class="fs11lh1-5">Occhio agli sprechi!</b></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Non sprecate aria condizionata. Secondo l’Enea ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore e non è corretto installare un condizionatore sperando che rinfreschi tutta casa.</span></div><div><b class="fs11lh1-5"><br></b></div><div><b class="fs11lh1-5">Serriamo porte e finestre</b></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Sembra una banalità ma spesso è un errore che ci portiamo dietro. Prima di accendere il condizionatore controlliamo bene che porte e finestre siano chiuse.</span></div> &nbsp;<div><b class="fs11lh1-5">Proteggiamo i tubi</b></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Ricordiamo anche di far coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione perché se esposti direttamente al sole possono danneggiarsi. Fare attenzione anche alla parte esterna del climatizzatore, assicurandoci chee non sia esposta direttamente al sole e alle intemperie.</span></div> &nbsp;<div><b class="fs11lh1-5">Brrr…</b></div><span class="fs11lh1-5 cf1">Attenti a non raffreddare troppo l’ambiente. Basta regolare la temperatura 2-3 gradi in meno rispetto a quella esterna. Spesso basta la sola funzione “deumidificazione”a regalare frescura perché è l’umidità presente nell’aria che fa percepire una temperatura molto più alta di quella reale.</span><br> &nbsp;<div><b class="fs11lh1-5">Il timer, nostro alleato</b></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Una funziona molto utile soprattutto di notte, in modo da ridurre al minimo il tempo di accensione del climatizzatore.</span></div> &nbsp;<div><b class="fs11lh1-5">Pulito è meglio</b><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Pulizia e manutenzione non sono meno importanti. I filtri dell’aria e le ventole devono essere puliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché lì si annidano muffe e batteri dannosi per la salute.</span></div> &nbsp;<span class="fs11lh1-5"> </span><div class="imTARight"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">Francesca Mancuso</span></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 14:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Impianti termici: nuove regole per termosifoni e climatizzatori]]></title>
			<author><![CDATA[GreenMe]]></author>
			<category domain="https://www.clima-tec.it/blog/index.php?category=DPR"><![CDATA[DPR]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div class="imTAJustify"><strong class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Impianti termici</span></strong><span class="fs11lh1-5 cf1">, in vigore dal </span><span class="fs11lh1-5"><b>12 luglio 2013</b></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> le nuove regole per </span><span class="fs11lh1-5 cf1"><b><span class="cf2">climatizzatori</span></b></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> e termosifoni. Il </span><span class="fs11lh1-5 cf1"><strong><span class="cf2"><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/06/27/13G00114/sg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/06/27/13G00114/sg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">D.P.R. 74/2013</a></span></strong></span><strong class="fs11lh1-5"><span class="cf1">, pubblicato sulla </span><span class="cf1"><span class="cf2">Gazzetta Ufficiale n.149 del 27 giugno 2013</span></span><span class="cf1"> in attuazione di quanto stabilito dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2005/09/23/005G0219/sg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2005/09/23/005G0219/sg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">d.lgs. 192/2005</a>, ha introdotto delle novità nel settore degli impianti termici. Ecco cosa cambia.</span></strong></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">In </span><span class="fs11lh1-5 cf1">Gazzetta</span><span class="fs11lh1-5 cf1"> è apparso come: </span><em class="fs11lh1-5"><b><span class="cf1">Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli </span></b></em><strong class="fs11lh1-5"><i><span class="cf1">impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva </span></i></strong><em class="fs11lh1-5"><b><span class="cf1">degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari</span></b></em><span class="fs11lh1-5 cf1">. Di che si tratta?</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">La prima novità riguarda le</span><strong><span class="cf1"> temperature degli ambienti </span></strong><span class="cf1">e limiti di esercizio degli impianti. Nessuna variazione per i valori massimi e minimi di temperatura ambiente da fissare durante l’inverno per il riscaldamento e per l’estate per il raffrescamento. Nel primo caso, infatti, il valore massimo è di 20 °C con 2 °C di tolleranza. Tale valore scende a 18 °C e 2 di tolleranza per gli ambienti destinati ad attività industriali e artigianali. Tali cifre riguardano la cosiddettra “media ponderata delle temperature misurate nei singoli ambienti”. Idem per l’estate, quando il valore minimo dovrà essere di 26° C con una tolleranza di -2°C.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Ferme restando le deroghe per alcune tipologie di edifici come scuole materne e ospedali, la novità riguarda </span><strong><span class="cf1">i periodi e i tempi di funzionamento per gli impianti termici durante l’inverno</span></strong><span class="cf1">, al variare della </span><span class="cf1"><strong><span class="cf2">zona climatica di appartenenza</span></strong></span><strong><span class="cf1">:</span></strong></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">– Zona A: ore 6 giornaliere dal 1° dicembre al 15 marzo;</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">– Zona B: ore 8 giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo;</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">– Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo;</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">– Zona D: ore 12 giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile;</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">– Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1">– Zona F: nessuna limitazione.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Per quanto riguarda le</span><strong><span class="cf1"> ispezioni sugli impianti termici</span></strong><span class="cf1"> per il contenimento dei consumi di combustibile saranno le Regioni e le Province autonome, che avranno il compito di controllare gli impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Per gli </span><strong><span class="cf1">impianti di climatizzazione invernale</span></strong><span class="cf1"> di potenza termica utile nominale compresa tra 10 kW e 100 kW, alimentati a gas, metano o GPL, e per gli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale compresa tra 12 e 100 kW, le ispezioni possono essere sostituite dall’accertamento del </span><strong><span class="cf1">rapporto di controllo</span></strong><span class="cf1"> di efficienza energetica, inviato dal manutentore o dal terzo responsabile, delegato dal responsabile dell’impianto.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Quest’ultimo deve essere un </span><strong><span class="cf1">soggetto diverso dal venditore dell’energia</span></strong><span class="cf1"> dello stesso impianto e dovrà rispondere personalmente del mancato rispetto delle norme di sicurezza e ambientali. Secondo le nuove norme, inoltre, nel caso di impianti termici con potenza nominale superiore a 350 kW, il </span><cite><span class="cf1">“responsabile deve essere in possesso di certificazione UNI EN ISO 9001 relativa all’attività di gestione e manutenzione degli impianti termici</span></cite><span class="cf1">”.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Altra novità riguarda i</span><strong><span class="cf1"> controlli di efficienza energetica</span></strong><span class="cf1">, che dovranno avvenire ogni due e quattro anni, con l’eccezione della cadenza annuale per gli impianti con generatore a fiamma alimentati da combustibile liquido o solido di potenza superiore a 100 kW.</span></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">I </span><strong><span class="cf1">controlli</span></strong><span class="cf1"> andranno effettuati inoltre all’atto della prima messa in esercizio dell’impianto, a cura dell’installatore, nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione e nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1">Qualche variazione anche al </span><strong><span class="cf1">sistema delle sanzioni</span></strong><span class="cf1">. La mancata operazione di controllo e manutenzione sugli impianti termici comporta un’ammenda che va dai 500 ai 3.000 euro a carico di proprietario, conduttore, amministratore di condominio o terzo responsabile. La sanzione è invece compresa tra 1.000 e 6.000 euro per l’operatore incaricato che non provvede a redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo tecnico.</span></span></div> &nbsp;<div class="imTARight"><strong><span class="fs11lh1-5 cf1">Francesca Mancuso</span></strong></div> &nbsp;<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 14:14:00 GMT</pubDate>
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